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Segreteria

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«Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del Ddl sulla responsabilità medica oggi in aula al Senato, che costituisce un altro passo avanti anche nel miglioramento del rapporto medico-paziente.
Oggi finalmente raggiungiamo un giusto equilibrio sull’operato professionale del medico, il cui intervento è teso a curare il paziente e non a danneggiarlo, attraverso l’inversione dell’onere della prova. Sia chiaro, non vogliamo che passi il messaggio che con questo provvedimento si de-responsabilizzerà la categoria».
Ad affermarlo, in una nota, è Michele Saccomanno, presidente nel sindacato degli ortopedici Nuova Ascoti, il quale aggiunge: «Bene la celerità con cui è stato licenziato l’atto a Palazzo Madama.
Il nostro appello a non perder tempo, insieme a quelli di tutto il comparto sanitario, non è caduto nel vuoto. Adesso, l’auspicio è che la Camera migliori ulteriormente il provvedimento nel tempo previsto affinché le nuove norme diventino presto legge in modo da poter ridurre il contenzioso, che vede gli ortopedici tra gli specialisti più colpiti, e in modo da poter mettere un freno ai tanti miliardi spesi inutilmente per la medicina difensiva, soldi che invece potrebbero essere utilizzati per migliorare l'assistenza sanitaria ai cittadini».

Fonte: Sole 24 ore

Martedì, 13 Dicembre 2016 14:11

Il Presidente: Carissimi colleghi

Carissimi colleghi,
il sindacato degli ortopedici Nuova A.S.C.O.T.I. , ha deciso nel corso del Direttivo tenutosi in data 12.12.2016 in Roma, di offrire a tutti gli iscritti o a tutti coloro che si iscriveranno al suindicato sindacato, un’ulteriore facilitazione per tutti gli Ortopedici che ad oggi non hanno presentato ricorso per ottenere il dovuto compenso per gli anni di specializzazione.

Il Presidente della Nuova ASCOTI, On. Dott. Michele Saccomanno e tutti i componenti del Direttivo, in vista della possibile prescrizione al diritto al risarcimento che, tuttavia, non si concretizzerà se non nel 2017, sia per chi ha frequentato una scuola postlaurea tra il 1978 e il 1993 (senza ricevere alcun compenso) sia per chi si è specializzato tra il 1994 e il 2006 (ricevendo una borsa di studio parziale), offre la possibilità di una assistenza legale gratuita, prevedendo a carico del sindacato tutte le spese vive per il deposito del ricorso e, solo in caso di esito positivo, agli avvocati proposti da Nuova A.S.C.O.T.I. sarà dovuto il 5 per cento.

Si ritiene essere un’ottima opportunità, valutando sia il gran numero di sentenze favorevoli ai medici ricorrenti sia la bassa percentuale prevista a titolo di compenso legale agli avvocati.

All’uopo, si fa presente che, per poter dare inizio concretamente all’azione giudiziaria, è necessario fornire ai legali del sindacato la seguente documentazione:

  1. Richiesta di partecipazione al ricorso;
  2. Procura alle liti in favore degli Avv.ti Elisabetta De Castro e Roberta Perna;
  3. Certificato di laurea in carta semplice;
  4. Certificato storico di specializzazione ( per ciascuna specializzazione conseguita) in carta semplice attestante il tipo di specializzazione, la durata del corso e l’anno di conseguimento;
  5. Copia del documento d’identità e del codice fiscale.

La documentazione dovrà pervenire, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, presso la sede della Nuova A.S.C.O.T.I., Largo Clinio Misserville,7 - 00144 Roma.

Per ogni chiarimento o per l’aggiornamento sul corso delle cause è possibile contattare i legali ai seguenti numeri telefonici:
Avv. Elisabetta De Castro Tel: 347-1887088 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Avv. Roberta Perna Tel: 06-3216476 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Presidente della Nuova A.S.C.O.T.I.
On. Dott. Michele Saccomanno

Lunedì, 12 Dicembre 2016 15:58

Ex specializzandi: ricorsi ancora possibili

C’e’ ancora uno spiraglio per tantissimi medici ex specializzandi, anche ortopedici, che ad oggi non hanno presentato ricorso per ottenere il compenso per gli anni di specializzazione”. A comunicarlo, in una nota, è il sindacato degli ortopedici Nuova Ascoti. "Gli ultimi orientamenti giurisprudenziali sembrerebbero indicare che il termine della prescrizione, decennale, decorre dall’emanazione dei decreti attuativi del 2007 e non dall’entrata in vigore del decreto legislativo n. 368/1999. Questo significa che il diritto si prescriverebbe nel 2017. Per questi motivi, chi non ha ancora presentato ricorso può farlo in tempi brevi. L’assistenza legale è gratuita, le spese vive sono a carico del sindacato. In caso di esito positivo agli avvocati di Nuova Ascoti sarà dovuto il 5 per cento".

"Quella che conduciamo da anni - afferma il presidente di Nuova Ascoti Michele Saccomanno - per consentire a tanti colleghi di ottenere quanto dovuto è una battaglia sacrosanta. In questi giorni, e lo comunicheremo tempestivamente, stanno arrivando i risarcimenti per 400 colleghi per i ricorsi presentati tra la fine degli Anni Novanta e l'inizio degli Anni Duemila".

Giovedì, 03 Novembre 2016 09:57

Rc obbligatoria per la sanità

Via libera della XII commissione del senato al ddl sulla responsabilità professionale.
Tutte le strutture tenuta all'assicurazione verso terzi.

Le strutture sanitarie e sociosanitarie sia pubbliche che private dovranno essere provviste di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e per la responsabilità civile verso prestatori d'opera per danni cagionati dal personale operante che vi opera.
La medesima disposizione si applicherà, inoltre, anche alle prestazioni sanitarie svolte in regime di libera professione ovvero in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale compresi coloro che svolgono attività di formazione, aggiornamento, ricerca e sperimentazione clinica. Queste alcune delle novità apportate, con un emendamento a firma del relatore Amedeo Bianco (Pd), al ddl sulla responsabilità professionale in campo sanitario che, ieri, è stato approvato dalla commissione igiene e sanità del senato. Il testo passerà, quindi, all'esame dell'aula per approdare alla camera per il terzo e ultimo passaggio.

Nel corso dei lavori che hanno portato all'approvazione del testo, sempre con una proposta del relatore si à deciso che con decreto del ministo dello sviluppo economico, da emanare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, saranno individuati i dati relativi alle polizze stipulate, forniti i termini per l'accesso a tali dati, stabilità le modalità per la loro comunicazione da parte delle strutture e degli esercenti le professioni sanitarie all'Osservatorio nazionale sulla sicurezza nella sanità.

Il decreto verrà realizzato di concerto con il ministro della salute e sentito l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass). Inoltre, con emendamento a prima firma della senatrice Manuele Granaiola (Pd) si prevede che le strutture sanitarie dovranno dotarsi di un fondo rischi per far fronte ai risarcimenti relativi ai sinistri denunciati. Infine, le strutture sanitarie e sociosanitarie e assicurazioni dovranno comunicare all'esercente la professione sanitaria, entro dieci giorni dalla ricezione della notifica dell'atto introduttivo, l'instaurazione del giudizio promosso nei loro confronti dal danneggiato mediante Pec o lettera raccomandata con avviso di ricevimento contenente copia dell'atto. Successivamente le strutture, in base a quanto previsto da un emendamento di Luigi d'Ambrosio Lettieri (CoR), comunicheranno all'esercente la professione sanitaria l'avvio della trattative stragiudiziali con il paziente, con invito a prendere parte. L'omissione o l'incompletezza della comunicazione precluderà l'ammissibilità del giudizio di rivalsa.

Soddisfazione per l'approvazione del testo è stata espressa sia dal sottosegretario al ministero della salute Vito De Filippo, sia da Michele Saccomanno, presidente del sindacato degli ortopedici Nuova Ascoti ad avviso del quale "ci sono ancora carenze per annullare la medicina difensiva, ma con l'ok di oggi sono stati fatti grandi progressi, con grande soddisfazion per il paziente che si troverà un medico più sereno in sala operatoria.

Di Pasquale Quaranta
Italia Oggi del 3 novembre 2016

Con l'ok di oggi in Commissione al Senato sono stati fatti grandi progressi e chiarimenti rispetto al ddl Balduzzi, con grande beneficio per il paziente che trovera' un medico piu' sereno in sala operatoria.

Cosi' il presidente Michele Saccomanno, presidente del sindacato degli ortopedici Nuova Ascoti in merito all'approvazione del ddl sulla responsabilita' professionale da parte della Commissione Sanita' del Senato. "Tutti gli ortopedici, ospedalieri e universitari, hanno sostenuto con convinzione il testo. Ora - conclude - auspichiamo che arrivi quanto prima un sì definitivo dall'Aula per il pronto ritorno alla Camera".

L'iniziativa è realizzata con il contributo di Nuova Ascoti (sindacato nazionale ortopedici e traumatologi) e i fondi del 5 per mille della fondazione. Fino al 5 maggio prossimo, in collaborazione con i missionari Omi e la diocesi di Idiofa, previste lezioni teoriche e pratiche per la formazione ortopedica del personale sanitario di Idiofa. Circa 40 i corsisti e, nei primi giorni della missione, sono già stati visitati più di 30 pazienti.

E' partita la quarta missione umanitaria degli ortopedici della fondazione Femor nella Repubblica Democratica del Congo per la formazione ortopedica del personale sanitario di Idiofa, città a 700 Km da Kinshasa. La delegazione di Femor è formata da due medici (Federico Santolini e Antonino Trovato), un’assistente sociale con esperienza di cooperante (Barbara Musciagli) e da una volontaria (Paola Santolini). Fino al 5 maggio prossimo, in collaborazione con i missionari Omi e la diocesi di Idiofa, previste lezioni teoriche e pratiche con circa 40 corsisti. Nei primi giorni della missione, sono stati già visitati più di 30 pazienti.

“Il corso - spiega Michele Saccomanno, presidente Femor - ha lo scopo di formare sul territorio operatori specializzati nell’ortopedia e traumatologia in grado poi di curare le patologie dell’apparato locomotore. Il nostro prossimo obiettivo è dotare l’equipe medica, da noi specializzata, di una sala operatoria al fine di potere mettere in pratica le tecniche insegnate. Prima della partenza, abbiamo devoluto una prima tranche di aiuti economici da 5000 euro per gettare le basi della costruzione”.

“Per raggiungere questo risultato, la fondazione organizza ogni anno iniziative di raccolta fondi nelle scuole per far conoscere la nostra realtà e le nostre iniziative - aggiunge il presidente Saccomanno - Durante la missione verrà consegnato, oltre al materiale informativo oggetto del corso, anche materiale sanitario ortopedico (bende gessate, maglia tubolare, drenaggi, ferri chirurgici, ecc.) ricevuto in dono da parte di alcune aziende del settore”.

"Il ddl sulla responsabilita' medica, attualmente in discussione al Senato, presenta numerosi aspetti positivi ed e' senza dubbio migliorativo delle leggi precedenti, ma contiene alcuni punti su cui occorre un'ampia riflessione". Ad affermarlo, durante l'audizione sul ddl Gelli svoltasi oggi in Senato nella XII Commissione Igiene e Sanita', e' Michele Saccomanno, presidente del sindacato ortopedici e traumatologi Nuova Ascoti e della Fondazione Femor (Fondazione per l'Educazione e il Management in Ortopedia), in rappresentanza anche di Siot (Societa' Italiana Ortopedici e Traumatologi), Otodi (Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d'Italia) e Auot (Accademia Universitaria di Ortopedia e Traumatologia).

"In primis - ha osservato - va assolutamente stabilita la definizione dell'atto medico, come piu' volte ripetuto dal presidente Giovanni Canzio. Noi, che lo abbiamo gia' proposto in altri provvedimenti, riteniamo che i tempi siano maturi per l'introduzione nell'attuale legge".

Secondo Saccomanno, "le assicurazioni restano un capitolo incompleto. Il medico deve poter avere la certezza di essere assicurato. La polizza non puo' essere disdetta alla prima nube dalla compagnia che deve garantire il professionista anche dopo il termine della carriera. E' importante ricercare - ha aggiunto - un percorso sicuro attraverso le societa' scientifiche che vanno riconosciute per legge e prevedere la nomina di Ctu con estrema competenza, adeguata ad ogni specifico caso giudiziario". Per Saccomanno risulta indispensabile, infine, "istituire un fondo sicuro e garantito per i danni da alea terapeutica e occorre un'attenzione alle garanzie dei colleghi che prestano la loro opera nella sanita' privata, perche' non tutelati dal contratto collettivo". (AGI)

Si svolgera' a Palermo, sabato 27 febbraio 2016 (ore 9.30 Palazzo Fatta, Piazza Marina n. 19), la seconda tappa dei corsi di formazione per gli ortopedici dal titolo: ''Ortopedici in trincea. Come proteggersi'' riguardante la responsabilita' professionale e le polizze assicurative.

I corsi, gratuiti, sono promossi e organizzati dal sindacato degli ortopedici e traumatologi Nuova Ascoti e dalla fondazione Femor (Fondazione per l'Educazione e il Management in Ortopedia).

''Dopo il successo di sabato scorso a Como, gli ortopedici italiani tornano a riunirsi per affrontare, anche al Sud, i temi della responsabilita' professionale, alla luce dell'attuale quadro normativo, e dell'assicurazione, i cui premi hanno raggiunto cifre esorbitanti - dichiara l'on. dott. Michele Saccomanno, presidente di Nuova Ascoti e Femor.

Le compagnie ci vengano incontro, continuare a giocare sulla pelle dei medici significa indirettamente giocare su quella dei pazienti. E' giusto che chi sbaglia debba pagare, ma occorre porre un argine alle liti temerarie, altrimenti l'inevitabile conseguenza e' lo stop agli interventi chirurgici, come accadde con lo sciopero del 2013 a cui aderi' il 90 per cento degli ortopedici''.

''Le numerose richieste di risarcimento danni che riscontriamo quotidianamente, per la maggior parte dei casi si rivelano pretestuose'', conclude il presidente Saccomanno.(ANSA).

I corsi sono gratuiti e affrontano le problematiche medico-legali con esperti in management sanitario, magistrati, medici legali e avvocati. Una parte del programma è dedicata alla presentazione delle polizze convenzionate per i chirurghi ortopedici.

16 FEB - “La piena conoscenza normativa, prevista dall’attuale legislazione, anche alla luce dell’approvazione alla Camera del ddl sulla responsabilità professionale dei professionisti sanitari, ora in discussione al Senato, deve essere un punto di partenza per non svilire la professionalità che ci contraddistingue. Non possiamo essere in balia di chi vive le leggi in modo formale, contro un pensiero debole di medicina difensiva, omissiva o eccessiva che sia”. Ad affermarlo, in una nota, è Michele Saccomanno, presidente del sindacato ortopedici e traumatologi Nuova Ascoti e della fondazione Femor, il quale annuncia l’inizio dei corsi di formazione per l’anno 2016, la cui prima tappa si svolgerà sabato prossimo 20 febbraio 2016 a Como (ore 9.00, Palace Hotel, Lungo Lario Trieste n. 16), dal titolo ‘Ortopedici in trincea. Come proteggersi’.

“I corsi sono gratuiti e affrontano le problematiche medico-legali con esperti in management sanitario, magistrati, medici legali e avvocati. Una parte del programma è dedicata alla presentazione delle polizze convenzionate per i chirurghi ortopedici - sottolinea il presidente Saccomanno - . Femor, la fondazione degli ortopedici italiani associati in Siot e Nuova Ascoti, oltre a sentirsi impegnata nella formazione di colleghi operanti in Congo, Sierra Leone ed Etiopia, si adopera, su mandato della nostra associazione sindacale, a diffondere la cultura di supporto ad un corretto esercizio della nostra professione”, aggiunge il presidente Saccomanno.

“Con l’aiuto di adeguate conoscenze possiamo interpretare ed applicare le norme per rendere più efficiente il servizio prestato a favore del paziente e proteggerlo dai fautori di sindromi rivendicative immotivate”, conclude la nota.

“Non sorprende che, appena approdato in Aula alla Camera, sul testo del ddl sulla responsabilità professionale medica ci sia stata una levata di scudi contro l’approvazione dell’art. 7 riguardante la responsabilità civile. Non vorremmo che si tratti solo del primo dei tanti appelli contrari alla riforma”.

E’ quanto dichiarano, in una nota congiunta, Michele Saccomanno, presidente Nuova Ascoti - sindacato degli ortopedici italiani, e Rodolfo Capanna, presidente Siot - società italiana ortopedia e traumatologia.

“Da più parti viene sostenuto che l’onere della prova invertito a carico del paziente, e non più del personale sanitario, di dimostrare l’errore, sia sbilanciato a favore dei professionisti e a discapito dei malati. Ma non è così - prosegue la nota -. Lo sappiamo bene noi chirurghi ortopedici, che fino a oggi siamo stati costretti a difenderci da un contenzioso dilagante, talvolta ai confini della lite temeraria, e da richieste di risarcimento continue per errori presunti”.

"Tutto ciò per aver esercitato quotidianamente la nostra professione - sottolineano i due presidenti -. Sia chiaro, non vogliamo sottrarci alle nostre responsabilità laddove ce ne siano, né fare una battaglia per depenalizzare la categoria.
Chiediamo al Parlamento una giusta definizione della responsabilità e soprattutto dell'atto medico. Il che equivale a dire che il medico, nel momento in cui opera, salvo che abbia agito con dolo o colpa grave, non attenta all'integrità fisica del paziente, ma esegue il trattamento per curare una malattia. Come, del resto, accade in tutto il mondo”, fanno notare Saccomanno e Capanna che concludono: “Auspichiamo, perciò, che il provvedimento, tanto atteso, sia approvato al più presto e risani le storture di un sistema ormai al capolinea”.

Fonte: quotidianosanita.it

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