Segreteria

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Con l'ok di oggi in Commissione al Senato sono stati fatti grandi progressi e chiarimenti rispetto al ddl Balduzzi, con grande beneficio per il paziente che trovera' un medico piu' sereno in sala operatoria.

Cosi' il presidente Michele Saccomanno, presidente del sindacato degli ortopedici Nuova Ascoti in merito all'approvazione del ddl sulla responsabilita' professionale da parte della Commissione Sanita' del Senato. "Tutti gli ortopedici, ospedalieri e universitari, hanno sostenuto con convinzione il testo. Ora - conclude - auspichiamo che arrivi quanto prima un sì definitivo dall'Aula per il pronto ritorno alla Camera".

L'iniziativa è realizzata con il contributo di Nuova Ascoti (sindacato nazionale ortopedici e traumatologi) e i fondi del 5 per mille della fondazione. Fino al 5 maggio prossimo, in collaborazione con i missionari Omi e la diocesi di Idiofa, previste lezioni teoriche e pratiche per la formazione ortopedica del personale sanitario di Idiofa. Circa 40 i corsisti e, nei primi giorni della missione, sono già stati visitati più di 30 pazienti.

E' partita la quarta missione umanitaria degli ortopedici della fondazione Femor nella Repubblica Democratica del Congo per la formazione ortopedica del personale sanitario di Idiofa, città a 700 Km da Kinshasa. La delegazione di Femor è formata da due medici (Federico Santolini e Antonino Trovato), un’assistente sociale con esperienza di cooperante (Barbara Musciagli) e da una volontaria (Paola Santolini). Fino al 5 maggio prossimo, in collaborazione con i missionari Omi e la diocesi di Idiofa, previste lezioni teoriche e pratiche con circa 40 corsisti. Nei primi giorni della missione, sono stati già visitati più di 30 pazienti.

“Il corso - spiega Michele Saccomanno, presidente Femor - ha lo scopo di formare sul territorio operatori specializzati nell’ortopedia e traumatologia in grado poi di curare le patologie dell’apparato locomotore. Il nostro prossimo obiettivo è dotare l’equipe medica, da noi specializzata, di una sala operatoria al fine di potere mettere in pratica le tecniche insegnate. Prima della partenza, abbiamo devoluto una prima tranche di aiuti economici da 5000 euro per gettare le basi della costruzione”.

“Per raggiungere questo risultato, la fondazione organizza ogni anno iniziative di raccolta fondi nelle scuole per far conoscere la nostra realtà e le nostre iniziative - aggiunge il presidente Saccomanno - Durante la missione verrà consegnato, oltre al materiale informativo oggetto del corso, anche materiale sanitario ortopedico (bende gessate, maglia tubolare, drenaggi, ferri chirurgici, ecc.) ricevuto in dono da parte di alcune aziende del settore”.

"Il ddl sulla responsabilita' medica, attualmente in discussione al Senato, presenta numerosi aspetti positivi ed e' senza dubbio migliorativo delle leggi precedenti, ma contiene alcuni punti su cui occorre un'ampia riflessione". Ad affermarlo, durante l'audizione sul ddl Gelli svoltasi oggi in Senato nella XII Commissione Igiene e Sanita', e' Michele Saccomanno, presidente del sindacato ortopedici e traumatologi Nuova Ascoti e della Fondazione Femor (Fondazione per l'Educazione e il Management in Ortopedia), in rappresentanza anche di Siot (Societa' Italiana Ortopedici e Traumatologi), Otodi (Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d'Italia) e Auot (Accademia Universitaria di Ortopedia e Traumatologia).

"In primis - ha osservato - va assolutamente stabilita la definizione dell'atto medico, come piu' volte ripetuto dal presidente Giovanni Canzio. Noi, che lo abbiamo gia' proposto in altri provvedimenti, riteniamo che i tempi siano maturi per l'introduzione nell'attuale legge".

Secondo Saccomanno, "le assicurazioni restano un capitolo incompleto. Il medico deve poter avere la certezza di essere assicurato. La polizza non puo' essere disdetta alla prima nube dalla compagnia che deve garantire il professionista anche dopo il termine della carriera. E' importante ricercare - ha aggiunto - un percorso sicuro attraverso le societa' scientifiche che vanno riconosciute per legge e prevedere la nomina di Ctu con estrema competenza, adeguata ad ogni specifico caso giudiziario". Per Saccomanno risulta indispensabile, infine, "istituire un fondo sicuro e garantito per i danni da alea terapeutica e occorre un'attenzione alle garanzie dei colleghi che prestano la loro opera nella sanita' privata, perche' non tutelati dal contratto collettivo". (AGI)

Si svolgera' a Palermo, sabato 27 febbraio 2016 (ore 9.30 Palazzo Fatta, Piazza Marina n. 19), la seconda tappa dei corsi di formazione per gli ortopedici dal titolo: ''Ortopedici in trincea. Come proteggersi'' riguardante la responsabilita' professionale e le polizze assicurative.

I corsi, gratuiti, sono promossi e organizzati dal sindacato degli ortopedici e traumatologi Nuova Ascoti e dalla fondazione Femor (Fondazione per l'Educazione e il Management in Ortopedia).

''Dopo il successo di sabato scorso a Como, gli ortopedici italiani tornano a riunirsi per affrontare, anche al Sud, i temi della responsabilita' professionale, alla luce dell'attuale quadro normativo, e dell'assicurazione, i cui premi hanno raggiunto cifre esorbitanti - dichiara l'on. dott. Michele Saccomanno, presidente di Nuova Ascoti e Femor.

Le compagnie ci vengano incontro, continuare a giocare sulla pelle dei medici significa indirettamente giocare su quella dei pazienti. E' giusto che chi sbaglia debba pagare, ma occorre porre un argine alle liti temerarie, altrimenti l'inevitabile conseguenza e' lo stop agli interventi chirurgici, come accadde con lo sciopero del 2013 a cui aderi' il 90 per cento degli ortopedici''.

''Le numerose richieste di risarcimento danni che riscontriamo quotidianamente, per la maggior parte dei casi si rivelano pretestuose'', conclude il presidente Saccomanno.(ANSA).

I corsi sono gratuiti e affrontano le problematiche medico-legali con esperti in management sanitario, magistrati, medici legali e avvocati. Una parte del programma è dedicata alla presentazione delle polizze convenzionate per i chirurghi ortopedici.

16 FEB - “La piena conoscenza normativa, prevista dall’attuale legislazione, anche alla luce dell’approvazione alla Camera del ddl sulla responsabilità professionale dei professionisti sanitari, ora in discussione al Senato, deve essere un punto di partenza per non svilire la professionalità che ci contraddistingue. Non possiamo essere in balia di chi vive le leggi in modo formale, contro un pensiero debole di medicina difensiva, omissiva o eccessiva che sia”. Ad affermarlo, in una nota, è Michele Saccomanno, presidente del sindacato ortopedici e traumatologi Nuova Ascoti e della fondazione Femor, il quale annuncia l’inizio dei corsi di formazione per l’anno 2016, la cui prima tappa si svolgerà sabato prossimo 20 febbraio 2016 a Como (ore 9.00, Palace Hotel, Lungo Lario Trieste n. 16), dal titolo ‘Ortopedici in trincea. Come proteggersi’.

“I corsi sono gratuiti e affrontano le problematiche medico-legali con esperti in management sanitario, magistrati, medici legali e avvocati. Una parte del programma è dedicata alla presentazione delle polizze convenzionate per i chirurghi ortopedici - sottolinea il presidente Saccomanno - . Femor, la fondazione degli ortopedici italiani associati in Siot e Nuova Ascoti, oltre a sentirsi impegnata nella formazione di colleghi operanti in Congo, Sierra Leone ed Etiopia, si adopera, su mandato della nostra associazione sindacale, a diffondere la cultura di supporto ad un corretto esercizio della nostra professione”, aggiunge il presidente Saccomanno.

“Con l’aiuto di adeguate conoscenze possiamo interpretare ed applicare le norme per rendere più efficiente il servizio prestato a favore del paziente e proteggerlo dai fautori di sindromi rivendicative immotivate”, conclude la nota.

“Non sorprende che, appena approdato in Aula alla Camera, sul testo del ddl sulla responsabilità professionale medica ci sia stata una levata di scudi contro l’approvazione dell’art. 7 riguardante la responsabilità civile. Non vorremmo che si tratti solo del primo dei tanti appelli contrari alla riforma”.

E’ quanto dichiarano, in una nota congiunta, Michele Saccomanno, presidente Nuova Ascoti - sindacato degli ortopedici italiani, e Rodolfo Capanna, presidente Siot - società italiana ortopedia e traumatologia.

“Da più parti viene sostenuto che l’onere della prova invertito a carico del paziente, e non più del personale sanitario, di dimostrare l’errore, sia sbilanciato a favore dei professionisti e a discapito dei malati. Ma non è così - prosegue la nota -. Lo sappiamo bene noi chirurghi ortopedici, che fino a oggi siamo stati costretti a difenderci da un contenzioso dilagante, talvolta ai confini della lite temeraria, e da richieste di risarcimento continue per errori presunti”.

"Tutto ciò per aver esercitato quotidianamente la nostra professione - sottolineano i due presidenti -. Sia chiaro, non vogliamo sottrarci alle nostre responsabilità laddove ce ne siano, né fare una battaglia per depenalizzare la categoria.
Chiediamo al Parlamento una giusta definizione della responsabilità e soprattutto dell'atto medico. Il che equivale a dire che il medico, nel momento in cui opera, salvo che abbia agito con dolo o colpa grave, non attenta all'integrità fisica del paziente, ma esegue il trattamento per curare una malattia. Come, del resto, accade in tutto il mondo”, fanno notare Saccomanno e Capanna che concludono: “Auspichiamo, perciò, che il provvedimento, tanto atteso, sia approvato al più presto e risani le storture di un sistema ormai al capolinea”.

Fonte: quotidianosanita.it

Il giorno 23 ottobre alle ore 18.00 presso la ‘Sala dell’Università’ di Palazzo Nervegna a Brindisi avrà luogo la presentazione del libro “LA RIABILITAZIONE IN PUGLIA – Storia, Evoluzione, Protagonisti” ultimo lavoro del prof. Vittorio Valerio scritto insieme al Prof. Gianfranco Megna.

Durante la serata, alla presenza delle Autorità Accademiche, Cittadine e Sanitarie, sarà intitolato al Prof. Vittorio Valerio il ‘Polo Universitario’ di Brindisi allocato nell’ex Ospedale “Di Summa”, che deve alla lungimiranza e all’impegno del Prof. Valerio il suo stesso consolidarsi come realtà formativa universitaria nella nostra Città.

Cresce l’adesione ad Alleanza per la Professione, l’associazione nata lo scorso 16 ottobre per promuovere e difendere l'autonomia decisionale del medico e avanzare proposte concrete sostenendo il ruolo centrale della professione medica nella tutela della salute dei cittadini.
Le nuove adesioni, accolte all’unanimità dall'assemblea di APM, portano a 10 il numero dei sindacati medici presenti nell'associazione.
Il portavoce di APM, Riccardo Cassi, nell'esprimere soddisfazione per l'ingresso di ANPO - Nuova Ascoti - FIALS Medici, ha evidenziato che "con queste nuove adesioni e insieme ad AAROI, CIMO e FESMED, Alleanza per la professione Medica raccoglie tutti i sindacati autonomi della dipendenza che hanno scelto di rappresentare esclusivamente i Medici, ritenendo che questa fosse l'unica strada per difendere validamente la categoria".
"La nuova struttura di APM ci permetterà di rafforzare le iniziative che abbiamo deciso di attuare dopo la pausa estiva a sostegno del SSN ed a tutela dei diritti dei cittadini in tema di salute"

alleanzaprofessionemedica.it

Il Presidente dell'Associazione Sindacale Chirurghi Ortopedici Traumatologi Italiani (Nuova A.S.C.O.T.I.), On. Dott. Michele Saccomanno, con decisione unanime del Consiglio Direttivo del biennio precedente e in accordo con il Consiglio Direttivo in carica, conferirà sabato 10 gennaio la Presidenza Onoraria dell'Associazione al Prof. Vittorio Valerio.
La cerimonia si svolgerà a Brindisi presso la Scuola Convitto – Polo Universitario alle ore 11.30, a conclusione della prima riunione del 2015 del Consiglio Direttivo con importanti argomenti all'ordine del giorno. Parteciperanno, tra gli altri, il Presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, gli ortopedici ospedalieri APLOTO ed esponenti del collegio universitario pugliese.
Nel corso della cerimonia il Prof. Vittorio Valerio, Primario Emerito di Ortopedia, Fondatore della Scuola per terapisti della riabilitazione in Puglia e certamente tra i più grandi maestri della tradizione ortopedica italiana per interventi funzionali su spastici e sulla poliomielite anteriore acuta, verrà omaggiato con una medaglia e una pergamena di riconoscimento per l'importante ruolo di guida per tutti gli ortopedici italiani nell'attività sindacale.

"Il Ministro della Salute oggi ha fatto un bel discorso sul proposito di rendere la sanità migliore, ma è stata assolutamente poco incisiva e vaga. Partendo dalla proroga di sei mesi per l'intramoenia (nulla di nuovo sotto il sole!) non si può temporeggiare senza effettivamente intervenire sul problema. Grave la situazione della responsabilità professionale: il regolamento non aiuterà in modo concreto i medici a prevenire la medicina difensivistica e non aiuterà i pazienti a ottenere dal medico la parte migliore della professionalità."

Lo dichiara in una nota Michele Saccomanno, membro della Costituente regionale Puglia di Fratelli d'Italia e Presidente dell'Associazione Sindacale Chirurghi Ortopedici Traumatologi Italiani.

"Il decreto Balduzzi è stato approvato in emergenza per scelta del Governo Monti, c'erano i tempi per un secondo esame ma il Governo preferì parlare a vuoto di province da sopprimere saltando la seconda lettura del Senato. Lo stesso Ministro in Commissione Igiene e Sanità e pubblicamente in Aula, riconoscendo l'inadeguatezza del decreto che si andava ad approvare, si era impegnato ad accogliere significative richieste in materia di responsabilità. Si sarebbe dovuta realizzare un'assicurazione obbligatoria delle aziende e strutture sanitarie al fine di tutelare il personale sanitario dai pericoli di denunce e processi che minano il rapporto medico-paziente. La serenità del medico è la prima cosa per avere una sanità migliore e per tutelare la salute dei cittadini, ma ad oggi il medico ha paura di "fare il medico"! "

"Altra piaga che va affrontata con urgenza e che non ha bisogno di ulteriori passaggi parlamentari - continua - è la risoluzione del precariato in ambito sanitario attraverso i regolamenti richiesti dalla legge Fornero. Medici cinquantenni sono ancora precari e le banche negano loro il diritto a un mutuo per la propri casa. Le stesse banche iper tutelate dal Governo Monti. Chiediamo infine impegni concreti e non proroghe sine die sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari in sede di conversione del decreto in discussione alla Camera."

Conclude: "Siamo certamente fiduciosi che la sensibilità e la forza di decisione del Ministro incideranno per rendere più unitario e omogeneo da Nord e Sud, su tutto il territorio il diritto alla salute."

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